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Selva

Luoghi - Laghetto della Bigonda

LuoghiFrancesco GonzoComment

È senza dubbio uno degli scenari che preferiamo per le nostre foto, un luogo facilmente raggiungibile ma isolato ed immerso nella natura. Stiamo parlando del laghetto della Bigonda.

Uno specchio d'acqua cristallina a pochi passi da Selva di Grigno, nel comune di Ospedaletto, circondato da boschi e da una natura rigogliosa. Un piccolo gioiello che collega la sua esistenza alla ben più nota "Grotta della Bigonda", un complesso scoperto nel 1952 e che ad oggi si sviluppa per più di 30 km.

Un luogo affascinante e tutto da scoprire per una giornata di relax, un pomeriggio nella natura o ancora grazie all'aiuto del Gruppo Grotte Selva, che nel periodo invernale offre anche la possibilità di esplorare la Bigonda.

 

Luoghi - La Calchera de Boro

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La bocca frontale del forno della "Calchera de  Boro"

La bocca frontale del forno della "Calchera de  Boro"

Cominciamo da oggi un racconto dei luoghi del nostro territorio, fonti di ispirazione per ogni nostra creazione e cornici insostituibili di tutte le fotografie con cui presentiamo i nostri prodotti. Un viaggio fra posti testimoni di un tempo andato e splendidi paesaggi naturalistici, alla scoperta delle nostre origini.

Lungo la strada che da Grigno porta in Selva, proprio ai margini della carreggiata, isolata da tutto e da tutti, si trova la "Calchera de Boro". Un rudere ristrutturato e trasformato in testimonianza di un mestiere antico, ormai scomparso da decenni. Realizzata nei primi del '900, questa struttura serviva alla produzione della calce, ottenuta attraverso la cottura della roccia calcarea. Un processo laborioso, che richiedeva un grande sforzo in termini di tempo e risorse, basti pensare che le rocce dovevano essere portate ad una temperatura di 800 gradi ed il fuoco doveva bruciare per giorni. Il forno poteva arrivare a funzionare anche per 6/8 giornate consecutive e necessitava di essere continuamente alimentato con fascine di 10 kg di legna ogni 3 minuti. Un lavoro intenso che poteva portare ad ottenere fino a 250 kg di calcare cotto. Veniva così prodotta la calce viva, base per la preparazione di malte per intonaci ed edilizia o per prodotti destinati all'agricoltura come il verderame.

 

Il forno della Calchera ed il rudere della struttura ad essa vicina

 

Ed è proprio vicino alla Calchera che si apre uno scenario suggestivo, protagonista delle nostre ultime foto. Un varco di rocce e muschio, che dopo le piogge, si anima di cascate e rivoli d'acqua. Un paesaggio affascinante e che sa regalare tranquillità, a pochi passi dalla strada. Ma forse bastano le immagini a descriverlo.